EuroSuccessi – Come aiutiamo i nostri clienti ad ottenere giustizia!

I casi di successo gestiti da EuroRisarcimento Group

Leggi le storie delle persone che, con il nostro aiuto, hanno ottenuto giustizia e sono stati risarciti per il danno fisico subito.
Saper scegliere è già una buona scelta!

Caso di malasanità

Operata all'anca, le viene reciso il nervo sciatico. Ulss risarcisce con €300.000

Sara, affetta da artrosi dell’anca destra, si sottopone all’intervento di innesto di una protesi.

L’intervento ha però conseguenze tragiche. A causa di un errore medico Sara subisce la lesione del nervo sciatico.
Seguono numerosi interventi e visite specialistiche ma purtroppo la funzionalità dell’arto non è stata recuperata totalmente.

Sara, assistita da EuroRisarcimento Group, dopo estenuanti trattative stragiudiziali, è riuscita ad ottenere in pochi mesi oltre 300 mila euro di risarcimento senza intraprendere una causa civile e senza anticipare alcun costo.

Risarciti € 300.000

Caso di malasanità

Errata mastectomia porta a morte prematura. Risarcita famiglia con €600.000

Giulia e Laura sono le figlie di una donna deceduta a seguito di un intervento alla mammella.
La mamma venne ricoverata per un intervento di mastectomia dovuto a una sospetta neoplasia mammaria.

Nonostante l’avvertimento delle figlie di una allergia e una pregressa patologia, i sanitari somministrarono l’anestesia con modalità non idonee. A causa di ciò la paziente si aggravò e i sanitari furono costretti a ricorrere a misure d’urgenza (tra cui una tracheotomia) comunque non sufficienti a migliorare le condizioni cliniche e lasciando la mamma di Giulia e Laura per molto tempo senza ossigeno.
 
La signora, purtroppo, nonostante il tentativo di trasferimento in terapia intensiva, non ce l’ha fatta.
Giulia e Laura, affidandosi ad EuroRisarcimento Group, sono riuscite a ottenere giustizia dopo una battaglia giudiziaria, con un risarcimento di 600 mila euro.

Risarciti € 600.000

Caso di malasanità

Muore dopo essere stato dimesso dal Pronto Soccorso. Famiglia risarcita con € 350.000

Claudia è la donna che si è rivolta a noi per fare chiarezza in merito a quanto successo al papà, che troppo prematuramente l’ha lasciata.
A poche ore dalla dimissione dal Pronto Soccorso, l’uomo si accascia a terra e la figlia lo trova inerme e privo di vita.

Claudia vuole la verità, vuole capire cos’è successo e dopo una battaglia giudiziale è emerso che i sanitari, omettendo di sottoporre ad esami più approfonditi il paziente, non si sono resi
conto dell’aneurisma in atto.
Claudia ottiene così giustizia, almeno sotto il profilo civile, vedendosi riconosciuto un risarcimento di oltre 350 mila euro.

Risarciti € 350.000

Caso di malasanità

Salute compromessa dopo intervento di stenosi uretrale. Paziente risarcito con € 90.000

Fabio, l’uomo che si è rivolto ad EuroRisarcimento Group, venne sottoposto ad un intervento urologico sbagliato dai sanitari per non aver tenuto conto del suo quadro clinico pregresso.

Questa negligenza ha avuto delle conseguenze per Fabio, costretto a sottoporsi a molteplici interventi riparatori molto invasivi e menomanti che hanno intaccato anche l’equilibrio familiare e privato.
 
Fabio ad oggi, dopo una lunga battaglia legale, può dire di aver ottenuto giustizia con un risarcimento di oltre 90 mila euro.

Risarciti € 90.000

Contatta Paolo Tomaello - Titolare Eurorisarcimento Group

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Dott. Paolo Tomaello
Caso di malasanità

Diagnosticata come ulcera ma era una malattia rara. Seno asportato a 33 anni. Risarciti € 170.000

A seguito di una normale visita dermatologica, a Claudia venne diagnosticata un’ulcera al seno sinistro. La diagnosi venne emessa con superficialità, precludendo anche l’ipotesi di un’ulteriore indagine per verificare la presenza di una malattia da trattare con tempestività.

L’errata diagnosi costringe Claudia a ripetute sedute dermatologiche e medicazioni molto dolorose. Il progressivo peggioramento delle sue condizioni cliniche la trascina presto in ospedale per subire un intervento chirurgico invasivo con asportazione del seno e conseguenze invalidanti. Claudia aveva solo 33 anni.

Claudia decise così di rivolgersi ad EuroRisarcimento Group per ottenere giustizia senza anticipare alcuna spesa così da non pesare sul suo equilibrio finanziario.
Dopo una lunga battaglia, Claudia è riuscita finalmente ad ottenere giustizia con un risarcimento di 170 mila euro e la consapevolezza che una più approfondita diagnosi avrebbe comportato la cura della malattia e non l’ asportazione del seno.

Risarciti € 170.000

Caso di malasanità

Ansa intestinale scambiata per appendicite. Donna risarcita con oltre € 200.000

Erika, per problemi ginecologici, si sottopose ad un intervento chirurgico in laparoscopia.

Nel corso dell’intervento, gestito con superficialità, venne infatti scambiata un’ansa di intestino tenue per un’appendicite, con conseguente asportazione del tratto intestinale.

A causa di questo errore, Erika non può più alimentarsi come prima ed è costretta ad appoggiarsi ad un centro specializzato per la gestione della sindrome da intestino corto.

Erika contattò Paolo Tomaello, titolare di EuroRisarcimento Group, alla disperata ricerca di un professionista con esperienza che la aiutasse a ottenere giustizia per la malasanità subita.

Erika è stata risarcita con oltre 200 mila euro, anche se nessun importo sarà mai sufficiente a restituirle la serenità perduta.

Risarciti € 200.000

Caso di malasanità

Diagnosticano tumore ad un ovaio. Asportano entrambe le ovaie e un rene. Donna risarcita con € 120.000

Il percorso di Lucia, nostra assistita, è tutto in salita.
Si recò al Pronto Soccorso per un dolore acuto alla zona renale, con il sospetto di una colica in corso. Dagli accertamenti effettuati, si scoprì che non si trattava di colica renale ma bensì di una massa tumorale a livello dell’ovaio destro.

Sottoposta ad intervento chirurgico, al risveglio scopre che le hanno asportato entrambe le ovaie ed un rene.

Lucia ha il forte sospetto che le complicanze, non siano solo legate alla sua patologia, ma che sia a causa di un errore medico.

Decise quindi di rivolgersi ad EuroRisarcimento Group per trovare risposta ai suoi dubbi e ottenere giustizia.

L’ospedale inizialmente negò ogni responsabilità in capo ai sanitari che ebbero in cura Lucia. Fummo perciò costretti ad avviare una causa e alla fine il C.T.U. (medico legale nominato dal Tribunale), ci diede ragione. Il giudice condannò l’Ospedale a risarcire 120 mila euro.

Risarciti € 120.000

Risarcimento danni incidente stradale

Centauro urtato da un camion. Gli amputano la gamba per salvargli la vita. Risarcito con € 800.000

Mario in sella alla sua moto viene violentemente urtato da un camion.

Trasportato con urgenza all’ospedale più vicino. La criticità del quadro clinico non permise ai sanitari di salvargli il piede tanto da costringerli ad amputare l’intera gamba.

Mario si rivolse ad EuroRisarcimento Group per ottenere il giusto risarcimento. In meno di due anni e senza aprire alcuna causa giudiziaria, siamo riusciti ad ottenere un risarcimento di oltre  800 mila euro. Risarciti anche i famigliari per il danno riflesso.

Mario oggi, grazie all’ausilio di una gamba bionica, conduce una vita sociale, personale e professionale come tutti gli altri, e la sua passione per i viaggi non si è fermata!

Risarciti € 800.000

Caso di malasanità

Si reca al Pronto soccorso per dolori addominali, dopo 17 giorni di agonia decede in ospedale. Famiglia risarcita con 1 milione e 100 mila €

La storia di Carla ha dell’incredibile, la paziente che recandosi al Pronto Soccorso per dolori addominali e ripetuti casi di vomito non viene accuratamente seguita e omettono di interpellare un chirurgo nell’immediato per indagare correttamente il quadro clinico.

Viene ricoverata per 17 giorni, nei quali continua a dimagrire e ad avere dolori addominali. La sottopongono a quotidiane visite mediche ma non approfondite, fino ad accorgersi della necessità dell’intervento chirurgico.

A causa dell’insorgenza di una necrosi i sanitari così intervengono con urgenza ma non ci sarà più modo di recuperare la paziente dal quadro settico ormai in essere. Due giorni dopo l’intervento viene dichiarato il decesso.

Senza ombra di dubbio, nemmeno secondo il medico del Tribunale di Ravenna, si giunge a sostenere che i sanitari che la ebbero in cura non si accorsero nell’immediatezza della presenza di un’ernia crurale che, se trattata chirurgicamente con urgenza, avrebbe evitato il decesso della paziente.
Dopo una lunga battaglia i figli di Carla hanno, perlomeno, ottenuto giustizia vedendosi riconosciuta la responsabilità dei medici ottenendo oltre 1 milione e centomila euro.

Risarciti € 1.100.000

Risarcimento danni incidente stradale

Centauro viene falciato da un'auto che omette la precedenza. Risarcito € 610.000

Claudia si è rivolta a noi per chiederci supporto nella gestione del grave incidente subito dal marito.

Il motociclista dopo essere stato falciato da un auto viene ricoverato in gravissime condizioni con politraumi, polifratture ed un trauma cranico grave.

Dopo mesi di ricovero e dura riabilitazione, la coppia si rivolge ad una infortunistica stradale che però non la soddisfano così, Claudia, su consiglio di amiche, si mise alla ricerca di qualcuno che possa aiutarli in questa difficile situazione che poteva mettere a repentaglio l‘equilibrio famigliare.

Grazie al nostro repentino intervento, la coppia viene risarcita con oltre 610 mila €.

Risarciti € 610.000

Caso di malasanità

Si reca al Pronto Soccorso per una caduta accidentale, decede in reparto per ritardi diagnostici. Risarcita la famiglia con € 570.000

Luca si è rivolto a noi per fare chiarezza sulla morte prematura ed inspiegabile del padre.

A causa di una caduta accidentale, si recano al Pronto Soccorso per capire se il dolore alla spalla nascondesse qualche frattura. I sanitari che lo ebbero in cura non evidenziarono fratture ossee, così decisero di dimetterlo.

Nel tragitto verso casa, però, il braccio si gonfia ed inizia a comparire l’ematoma, così Luca riporta il papà al Pronto Soccorso. Da li, purtroppo tutto precipita, i sanitari non accorgendosi che in corso vi era una emorragia arteriosa, intervengono solo per drenare il sangue e non riescono ad intervenire con l’urgenza che invece era necessaria.
Il papà decede per shock emorragico in reparto.

Dopo una battaglia legale siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento da parte del giudice di un errore medico che avrebbe potuto evitare questo tragico evento.

Fabio viene risarcito con oltre 570 mila € e con l’amara conferma di quanto sospettava..

Risarciti € 570.000

Risarcimento danni incidente stradale

Pedone viene investito da un camion che non si ferma. Risarcito in pochissimi mesi € 150.000

Claudio si rivolse a noi per avere assistenza nella gestione del suo sinistro che gli comportò delle fratture.

Dopo aver affidato il suo sinistro ad un legale, ma senza ottenere risposte concrete decide di rivolgersi a noi per una consulenza gratuita con i nostri specialisti. Revoca, così, il precedente professionista per assegnarci l’incarico.

Nonostante i mesi di indagini da parte delle autorità e le plurime versioni contrastanti da parte dei testimoni dell’accaduto non si è giunti a rintracciare il proprietario del camion, quindi abbiamo attivato l’assicurazione del Fondo Vittime della Strada che risponde per questi casi.

In pochi mesi siamo riusciti a far risarcire Claudio 150 mila €.

Risarciti € 150.000

Caso di malasanità

Errata operazione per una frattura biossea causa la comparsa di una malattia. Risarcito € 130.000

Giorgio si è rivolto a noi per fare chiarezza su quanto accadutogli. Recatosi all’ospedale, subisce un’operazione di riduzione della frattura con mezzi di sintesi errati e una gestione post operatoria discutibile.

A causa di questi errori ha forti dolori, viene sottoposto ad un altro intervento che non risolve completamente il danno in quanto il mancato consolidamento della frattura ha scatenato una pseudoartrosi dolorosa.

Dopo una battaglia instaurata in sede giudiziale poichè la Struttura Sanitaria negava ogni responsabilità, siamo riusciti a comprovare come la malattia sia collegata ad una evoluzione progressiva di una errata riduzione della frattura ed all’errato utilizzo dei mezzi di sintesi. Giorgio viene, così, risarcito con oltre 130 mila €.

Risarciti € 130.000

Caso di malasanità

Viene dimesso dall'ospedale per colite virale, si scopre dopo 7 mesi che era un tumore. Risarcito € 60.000

Franco si reca al Pronto Soccorso per forti dolori addominali, viene dimesso per colite virale ma dopo 7 mesi di forti dolori scopre che la causa era una massa tumorale nell’intestino che gli ha fatto rischiare la vita.

Si è, dunque, rivolto a noi per avere una risposta alla domanda: cosa sarebbe cambiato se la massa fosse stata diagnosticata in tempo?

La risposta era semplice: il ritardo diagnostico ha provocato la cosiddetta “stadiazione della malattia grave” con ripercussioni sulla persona.

Rispondendo quindi al quesito di Franco, ovvero che se la diagnosi iniziale fosse stata corretta, sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico e non vi sarebbe stato aggravamento della malattia.

Oggi Franco sta bene e la Struttura Sanitaria lo risarcisce con oltre 60 mila €.

Risarciti € 60.000

Risarcimento danni incidente stradale

Motociclista viene urtato in autostrada da un veicolo che invade la sua corsia schiacciandolo sul guardrail. Risarcito in poco tempo € 200.000

Giuseppe si trova coinvolto in un incidente stradale che gli reca danni fisici.

Si era rivolto ad un legale per la richiesta di risarcimento danni, ma non era riuscito a controbattere in quanto i verbali delle autorità intervenute sentenziavamo la sua colpa concludendo che la vettura non aveva responsabilità. Quindi l’avvocato consigliò di archiviare il caso.

Non convinto, Giuseppe si rivolge a noi che con una ricostruzione dinamico ricostruttiva ribaltiamo la situazione e in pochi mesi, in via stragiudiziale (ovvero senza andare in causa) otteniamo un risarcimento di oltre 200 mila euro per le lesione subite rendendo così giustizia al danneggiato.

Risarciti € 200.000

Caso di malasanità

Piccolo intervento di routine lesiona il nervo di un dito. Risarcita € 20.000

Lucia viene ricoverata per un semplice intervento di rimozione cisti articolare ad un dito, lesionano erroneamente il nervo facendole perdere la sensibilità del dito.

Si vede, così, costretta a tornare più volte presso la struttura sanitaria lamentando tumefazioni e dolore articolare intenso.

Tranquillizzata dai sanitari che il tempo avrebbe risolto tutto, la cliente non demorde e dopo continui e ripetuti accessi in ospedale le vengono confermati i suoi timori, ossia che i dolori erano causati dalla lesione del nervo digitale con perdita di sensibilità.

Lo stesso ritardo nell’aver individuato l’errore la costrinse a subire un secondo intervento che doveva essere risolutivo ma che purtroppo così non è stato.
Questo comportò una severa difficoltà nello svolgimento dei lavori quotidiani che ancora oggi Lucia lamenta.

Dopo una battaglia con i nostri legali, in cui la controparte non ammetteva l’errato intervento, siamo riusciti ad ottenere un congruo risarcimento per Lucia.

Risarciti € 20.000

Contatta Paolo Tomaello - Titolare Eurorisarcimento Group

Anche tu hai dovuto affrontare una situazione simile a quelle che hai appena letto?

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Non dovrai anticipare alcun costo! Nessun rischio per te.

Paghi solo a risarcimento ottenuto!

Se non lo ottieni tutti i costi rimangono a carico nostro.

Dott. Paolo Tomaello

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